Progetto

Fashioning-CuSe – Moda e sensibilità culturale: appropriazione, stereotipi, e nuove pratiche di design

Fashioning-CuSe è un progetto di ricerca dedicato allo studio della sensibilità culturale nella moda globale e ai meccanismi attraverso cui si producono forme di insensibilità culturale nei processi dell’industria fashion contemporanea. Al centro del progetto vi è l’analisi della circolazione globale di simboli, codici e immaginari culturali e delle dinamiche di potere che ne regolano la traduzione, l’appropriazione e la reinterpretazione.

Il progetto integra dimensioni teoriche, empiriche e computazionali attraverso lo sviluppo di un modello analitico e di una piattaforma digitale dedicata alla raccolta, sistematizzazione e visualizzazione delle pratiche della moda globale. In questa prospettiva, Fashioning-CuSe non si limita a descrivere i fenomeni, ma costruisce un ambiente di ricerca in grado di renderli osservabili, comparabili e criticamente interpretabili.

Le attività iniziali hanno riguardato la costruzione e rielaborazione di dataset derivati da analisi pregresse e dalla mappatura delle principali settimane della moda internazionali, con l’obiettivo di comprendere come le influenze culturali vengano trasformate in linguaggi estetici e commerciali. In parallelo è stata condotta una ricognizione sistematica della letteratura internazionale, finalizzata a chiarire il dibattito teorico attorno a concetti chiave quali appropriazione culturale e ibridazione.

Da questo lavoro è emerso il quadro analitico confluito nella monografia Moda e sensibilità culturale. Tra appropriazione e ibridazioni, stereotipi e nuove progettualità (Mimesis, 2025), che ricostruisce le tensioni tra creatività, inclusività e rischio di insensibilità culturale nella moda contemporanea.

A partire da questo impianto teorico, si è sviluppata una linea di ricerca dedicata all’analisi computazionale dei riferimenti culturali nei brand della moda. L’integrazione di strumenti di intelligenza artificiale ha permesso di esplorare criticamente potenzialità e limiti delle tecnologie nel riconoscimento di stereotipi e dinamiche di appropriazione culturale.

In questo quadro si colloca il workshop internazionale Weaving Archives. Activating Textile Archives with Artificial Intelligence (6–8 novembre 2024), realizzato in collaborazione con la Fondazione Fashion Research Italy e con il coinvolgimento dell’Università di Firenze e dell’Università di Bologna. L’attività ha lavorato su materiali d’archivio e casi studio, evidenziando la persistenza di immaginari coloniali ed esotizzanti e la necessità di strumenti critici per la loro rilettura.

Le riflessioni maturate in questo contesto hanno contribuito al capitolo Navigating by Sight. Rethinking Fashion Education from Historical Archives to Artificial Intelligences Through Collaborative Practices. (Franzo, P., Tolic, I., Piancazzo, F., Quartu, A., Domenichetti, D. , 2025) dedicato al rapporto tra archivi, educazione e intelligenza artificiale negli studi di moda.

Parallelamente, il progetto ha approfondito la dimensione narrativa e mediale della moda contemporanea, analizzando le modalità con cui le immagini della moda circolano nei contesti digitali e culturali. Questa linea di ricerca si è sviluppata attraverso contributi presentati in sedi scientifiche internazionali e attività di ricerca collaborativa nell’ambito del Centro di ricerca Internazionale Culture Fashion Communication.

Un asse centrale del progetto riguarda lo sviluppo e la validazione della piattaforma Fashioning-CuSe come ambiente di ricerca operativo. La piattaforma non rappresenta solo uno strumento tecnico, ma un dispositivo epistemologico che consente di osservare, organizzare e interrogare le pratiche della moda globale. All’interno di questo spazio sono stati realizzati focus group sperimentali e avviata l’attività Threads of Identity, dedicata alla rilettura della moda tradizionale e delle sue reinterpretazioni contemporanee attraverso il coinvolgimento di studenti internazionali.

Le attività di disseminazione hanno accompagnato l’intero percorso progettuale attraverso la partecipazione a conferenze nazionali e internazionali, tra cui Hip Hop: la scena italiana, Beyond the Magic Mirror, AIS Popular Cultures Conference e CFC Conference 2025, nelle quali sono stati presentati risultati intermedi e sviluppi della piattaforma.

Le fasi più recenti si concentrano sulla validazione dei dati della piattaforma e sull’analisi della moda come pratica performativa e dispositivo culturale, con particolare attenzione alle modalità attraverso cui musei, campagne e pubblici contribuiscono alla costruzione e trasformazione degli immaginari culturali.