Si sente spesso dire che nella scuola del passato le competenze di scrittura erano più solide e che gli studenti di ieri scrivevano meglio di quelli di oggi. Questa impressione, tuttavia, non è mai stata oggetto di verifiche sul campo tese a documentare a partire da esempi concreti e dati fattuali i cambiamenti nel modo di scrivere degli studenti negli ultimi decenni.
Con il sostegno della casa editrice Zanichelli e sotto la direzione scientifica di Matteo Viale, del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna, è stata avviata una ricerca per analizzare i cambiamenti nella qualità della scrittura degli studenti negli ultimi cinquant’anni attraverso l’osservazione delle prove scritte di maturità di italiano, uno dei momenti più alti dell’esperienza di scrittura a scuola.
La costituzione del corpus è stata resa possibile da un censimento degli archivi di una ventina di scuole superiori sparse nel territorio nazionale che hanno aderito al progetto. Il corpus di prove scritte di italiano degli esami di maturità raccolto è rappresentativo dei diversi decenni del periodo in esame (1967-2012), dei tipi di scuola superiore (liceo o istituto tecnico) e delle macroaree geografiche, per un totale di oltre 3.300 prove.
Tutti i testi sono stati digitalizzati presso il laboratorio scansioni ADLab del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna e trascritti secondo criteri oggettivi, realizzando un corpus di oltre 2.300.000 parole che è stato possibile studiare sia in termini quantitativi che qualitativi.
I primi risultati della ricerca sono stati presentati in un Convegno che si è tenuto il 3 dicembre 2025, alle 15, nella Sala dello Stabat Mater dell'Archiginnasio di Bologna: qui il video integrale del convegno.