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DIABETE, ATTIVITA' FISICA E CIBO

Leonardo Businaro, tirocinante presso la UISP Bologna all’interno del progetto Be New, ha intervistato Valentina Bignami, dottoressa in scienze motorie e dietistica.

Una persona affetta da diabete è in grado di svolgere attività fisica?

"Certo, per la persona che soffre di diabete di tipo II è fondamentale l'attività fisica perché terapeutica, migliora il controllo glicemico e la sensibilità all'insulina. Nel diabete di tipo I è un discorso di modulazione dell'insulina e di spuntini glucidici per riuscire ad avere un buon controllo glicemico".

Esistono dei trend generali, in particolare nell'adolescenza, che mettono in relazione l'attività fisica e la nutrizione?

“Si, sicuramente sono presenti. Piuttosto che il diabete di tipo I, è bene concentrarsi sul diabete di tipo II dal momento che è una patologia correlata allo stile di vita. Coloro che ne soffrono, spesso sono sedentari e poco attivi, hanno una dieta sregolata, ipercalorica, ricca di grassi saturi e zuccheri semplici. È comune trovare un paziente sovrappeso o obeso con tutte le patologie correlate come problematiche osteo-articolari, con un rischio aumentato di infarto e ictus, dagli esami del sangue potremmo notare dislipidemie quindi trigliceridi, colesterolo, LDL, HDL ridotto a causa della loro sedentarietà. Quindi un profilo lipidico e glicemico alterato".

Per quanto riguarda un atleta diabetico adulto come deve adattare la propria alimentazione durante il corso della stagione?

“Sicuramente un atleta che soffre di diabete di tipo I trova difficoltà nel mantenere un buon controllo glicemico sia per via degli allenamenti con attività fisica intensa che per le gare, che non solo sono provanti solo dal punto di vista fisico e mentale, ma anche per i viaggi. I viaggi sono infatti un elemento stressante: lo stress, assieme alle condizioni di malattia, fa alzare la glicemia. Durante la stagione bisogna calibrare gli spuntini, l’alimentazione e l'insulina, perché ci sono diversi fattori che concorrono a definire quello che è il fabbisogno di carboidrati.

Chiaramente il fabbisogno di carboidrati viene stimato guardando diversi fattori, innanzitutto il tipo di insulina che si somministra all'atleta, che dipende dal tipo di terapia. Poi dipende anche dalla durata dell’attività, che sia meno di mezz'ora, dai trenta ai sessanta minuti o più di sessanta, e anche dal tipo di attività, per esempio bassa e moderata piuttosto che di resistenza. Un altro fattore da considerare è sicuramente il momento della giornata e i livelli di glicemia di partenza”.

L'intervista completa è disponibile a questo link: https://www.rtvslo.si/rtv365/arhiv/174874167?s=radio_ita

LA GRECIA HA OSPITATO IL TERZO MEETING

 

Nei giorni scorsi, i partner si sono ritrovati per il terzo incontro progettuale a Komotini, in Grecia, presso l'Università Democrito della Tracia. L'incontro si è svolto in concomitanza con il »30° Congresso internazionale di educazione fisica, scienza e sport« nel quale c'è stata anche una tavola rotonda sul progetto BE-NEW. Vari temi rilevanti sono stati discussi, come l'importanza dell'attività fisica per le persone diabetiche, i metodi per l'insegnamento di educazione fisica ai bambini diabetici e lo stile di vita sano: oltre 60 rappresentanti di scuole e organizzazioni sportive hanno partecipato all'evento. 

I partner hanno anche fatto il punto sul progetto. In sostanza, i programmi di attività fisica e sportiva sono partiti in tutte le nazioni, con le università che si preparano a raccogliere i dati forniti dalle organizzazioni sportive per analizzarli. Le procedure di reclutamento di nuovi partecipanti sono sempre aperte presso tutti i partner.

"Siamo partiti da oltre sei mesi - spiega Alessandro Piras dell'Università di Bologna – con i test preliminari che abbiamo effettuato sui partecipanti all'inizio. Di seguito abbiamo offerto la possibilità di svolgere esercizio fisico in tre modi differenti: cammino, piscina oppure palestra. Alcuni partecipanti hanno risposto positivamente e stanno andando a camminare regolarmente, altri invece meno. Per cui, dopo sei mesi, abbiamo effettuato nuovamente i test. Nel frattempo, stiamo continuando a lavorare reclutando nuovi partecipanti". 

 L'intervista completa con Alessandro Piras è disponibile a questo link (si parla del progetto BE NEW a partire dal minuto 7:00): https://www.rtvslo.si/rtv365/arhiv/174876045?s=radio_ita

BOLOGNA, UN'INDAGINE SULL'ATTIVITA' DI BASE

di Leonardo Businaro

Nelle scorse settimane abbiamo incontrato i rappresentanti di varie entità sportive (palestre, piscine, centri sportivi e club) all'interno dell'area metropolitana bolognese per capire se le persone diabetiche possono allenarsi assieme a tutti gli altri. In sostanza, a patto che ci sia un certificato idoneità sportiva rilasciato dal medico, non ci sono restrizioni di alcun tipo. Le società non sono tenute a conoscere i dettagli delle condizioni di salute dei propri iscritti, che talvolta non parlano apertamente della propria situazione.

“Abbiamo avuto dei bimbi al campo estivo con il diabete - spiega Simonetta Ludovisi, Vicepresidente della Polisportiva Energym - di conseguenza avevamo un protocollo da seguire nel caso in cui il bambino avesse cali glicemici: veniva giornalmente un infermiere per fare una puntura con il farmaco adeguato. Il ragazzo si auto-controllava seguito dall'insegnante, quando presumeva di avere un calo ipoglicemico, eseguiva il test: a seconda dell'esito, assumeva un biscotto o un cracker per ritornare alla situazione di normalità. Abbiamo avuto anche un caso in particolare dove il gruppo era composto dai compagni di scuola, già a conoscenza della patologia del bambino, per cui erano gli stessi ragazzi stessi ad aiutarlo in determinate situazioni. Talvolta sono i genitori a essere più preoccupati: di solito, con il passare del tempo, diventano tranquilli”. 

Molte delle tendenze rilevate in realtà valgono per tutti: per esempio, si cerca sempre di includere i nuovi iscritti in gruppi già esistenti. Un altro importante tema trasversale è l’alimentazione, così come spiega Marco Nanetti, Direttore Generale del Savena Volley : “Due anni fa, dal momento che un giocatore della nostra prima squadra era nutrizionsita, siamo riusciti a organizzare degli incontri con i genitori su come alimentare i figli nella maniera adeguata, dato che abbiamo notato che nell'adolescenza sono presenti delle problematiche. Ci piacerebbe sviluppare di più questo discorso con personale qualificato, però servono dei fondi che al momento è complicato reperire”.

 Il podcast è disponibile a questo indirizzo: https://www.rtvslo.si/rtv365/arhiv/174868392?s=radio_ita

ANDIAMO IN SLOVENIA

 A rappresentare la Slovenia, oltre a Radio Capodistria che si occupa di disseminazione, c’è anche la ŠUS – Športna Unija Slovenije (Unione Sportiva della Slovenia), una rete di club sportivi locali attivi soprattutto a livello ricreativo.

“L’Unione Sportiva Slovena – spiega il vicepresidente Patrik Peroša - è responsabile per lo sviluppo dello sport per tutti in Slovenia con particolare attenzione alla consapevolezza dell’importanza vitale del movimento e di uno stile di vita sano. Con lo slogan “collegati in movimento” sottolineiamo l'importanza del movimento per la salute, il benessere e la qualità della vita. Lo sport per tutti è importante perch i nostri corpi nascono per muoversi, in quanto abbiamo all’incirca 650 muscoli e il sistema nervoso più ramificato dedicato al movimento. Quando alleniamo i muscoli alleniamo il cervello. I ricercatori hanno trovato uno stretto legame tra l'attività muscolare e il miglioramento della funzione cerebrale”.

Perché avete deciso di partecipare al progetto BE NEW?

“L'attività fisica regolare – risponde Peroša - ha molti benefici per la salute, anche per i diabetici. Tuttavia, prima di partecipare ad un'attività fisica o di condurre un'attività fisica organizzata, è necessario conoscere bene e tenere conto delle specificità dell'esercizio fisico nei diabetici. ŠUS ha aderito al progetto per conoscere meglio quest'area e per aiutare a sviluppare competenze in questo settore con la sua esperienza sul campo, in particolare nell’ambito della gestione dei programmi di formazione da parte delle associazioni sportive locali e degli operatori sportivi”, conclude Peroša.

Le attività sono pianificate nell’area di Novo Mesto, nella parte meridionale del paese.

A questo link, è disponibile un podcast con l'intervista completa: https://www.rtvslo.si/rtv365/arhiv/174857404?s=radio_ita

PRONTI PARTENZA VIA!

I primi tredici mesi del progetto Be New sono stati sostanzialmente condizionati dalla pandemia: l'attività fisica e sportiva di base è uno dei settori maggiormente toccati dalle normative volte a limitare la diffusione del covid. Di conseguenza, diviene più complicato lanciare progetti innovativi come Be New. Per cui, in questa prima parte di progetto, ci si è concentrati prevalentemente sulle attività educative e formative. 

In pratica, i partner si sono impegnati nello svolgimento di alcuni cicli di seminari tematici rivolti a studenti universitari italiani e greci. Di seguito, sono stati creati e tradotti dei moduli formativi rivolti agli insegnanti di educazione fisica e sportiva, che avranno luogo nei prossimi mesi. In queste settimane inoltre sui vari territori sta iniziando la recluta dei partecipanti a i programmi di attività fisica e sportiva che partiranno nel prossimo futuro. Per il territorio di Bologna si può far riferimento al Comitato UISP e all’Università, i contatti sono disponibili qui: https://site.unibo.it/benew/it/contenuto

L'APPROCCIO DELLA UISP

Tra i partner italiani del progetto, c’è il Comitato di Bologna dell’Unione Italiana Sport Per tutti, che è sia un importante ente di promozione sportiva che un’associazione di promozione sociale. L’ente è particolarmente attivo nel promuovere l’attività motoria di base e la salute, quindi il benessere di individui di tutte le età. Teresa Di Stefano, responsabile dei servizi educativi del comitato UISP di Bologna ha accettato di rispondere ad alcune domande.

Come mai avete deciso di partecipare a questo progetto?

“Il progetto Be-New ci permette di lavorare sul benessere della cittadinanza, in particolare su quella fetta di cittadini che sono affetti dal diabete. Ll’idea è di normalizzare e normizzare l’attività motoria anche per coloro i quali hanno una patologia, che  va affrontata in maniera tranquilla e serena”.

Quale contributo  potete offrire?

“Sicuramente vogliamo condividere la nostra esperienza in questo progetto pilota e confrontarci con i vari partner per capire se le difficoltà o i punti di forza riscontrati da noi possono essere condivisi a livello internazionale con gli altri partner. Da anni lavoriamo sull’attività motoria di base come prevenzione per le patologie cronico-degenerative, non solo il diabete”.

Che opportunità può offrire il progetto Be New?

“Il progetto ci offre la possibilità di scardinare quella sorta di pregiudizio che ognuno di noi ha, ma che anche il paziente ha in questo caso, sulla partecipazione ai programmi di attività fisica, sulla possibilità di socializzare, in un momento molto complesso. Il paziente afflitto da diabete può essere un soggetto complicato con cui lavorare, così come pazienti affetti da altre patologia cronico degenerative. Però siamo fiduciosi che i protocolli messi in atto e le modalità con cui accogliamo i nostri soci, la serenità che riusciamo a infondere, possa dar loro il beneficio di ripartire, di socializzare, di aprirsi di nuovo al mondo dell’attività motoria e dello sport, in sicurezza”.

“Uno degli obiettivi chiave del progetto - conclude Teresa Di Stefano - è infatti quello di formare il più possibile il personale qualificato, in modo da  avere una base sicura per accogliere i partecipanti, elemento che nasce proprio dalla consapevolezza di essere adeguatamente formati e preparati per gestire le attività”.

 

A questo link è disponibile il podcast con l'intervista completa: https://www.rtvslo.si/rtv365/arhiv/174817394?s=radio_ita

BOLOGNA HA OSPITATO IL SECONDO MEETING

La formazione di allenatori e insegnanti, la ricerca accademica e i primi passi dei programmi di attività fisica nei paesi partecipanti. Questi i principali punti all’ordine del giorno nel secondo incontro in presenza del progetto “BE-NEW”, ospitato dalla città di Bologna tra il 19 e il 21 Ottobre 2021: i partner hanno avuto modo di discutere una serie di dettagli e trovare un’intesa sui prossimi passi da compiere.

Nel programma sono state anche inserite una serie di interessanti visite, per esempio presso il Museo della Specola, Palazzo Poggi e il Museo delle cere anatomiche “Luigi Cattaneo”: i partecipanti hanno avuto modo di approfondire la storia della medicina, della scienza e dell’Università di Bologna, che ha organizzato l’incontro.

“Sono molto soddisfatto – commenta Andrea Meoni, tecnico del "Laboratorio dei Processi Percettivo-Motori" dell’Università di Bologna. Il progetto ha sia lo scopo di promuovere l'attività fisica nella popolazione diabetica sia di validare scientificamente un protocollo di esercizio specifico per soggetti con diabete. Tutti i partner sono entusiasti e lavorano con dedizione, penso che il progetto sarà un successo” conclude Meoni.

A questo link è disponibile il podcast di un'intervista su Radio Capodistria: https://www.rtvslo.si/rtv365/arhiv/174817312?s=radio_ita

MEETING DI PROGETTO A LUBIANA

Nonostante le difficoltà legate alla pandemia, nel Giugno 2021 molti partner sono riusciti a raggiungere Lubiana per il primo incontro off-line, integrato con zoom per i colleghi impossibilitati a viaggiare. Le attività educative sono state una componente importante dell'agenda, poiché sono già state avviate con successo. Durante le ultime settimane, i partner hanno condotto alcuni seminari online su diversi aspetti del progetto. I partecipanti erano gruppi di studenti universitari situati in Grecia e in Italia.

Gli studenti rappresentano un importante gruppo target, poiché possono potenzialmente utilizzare le competenze acquisite nell'ambito del progetto nella loro futura carriera. Nel prossimo futuro formeremo anche insegnanti di educazione fisica e allenatori/istruttori sportivi, poiché ricoprirono un ruolo rilevante, come coordinatori dei programmi di attività fisica per persone con diabete.

Le attività didattiche sono un pilastro importante di BE-NEW: una volta creati i modelli, saranno utilizzabili anche dopo la conclusione del progetto.

 

A questo link, il podcast del servizio di Radio Capodistria: https://www.rtvslo.si/rtv365/arhiv/174784403?s=radio_ita

A questo link, il podcast di un'intervista alla coordinatrice del progetto Milena Raffi: https://www.rtvslo.si/rtv365/arhiv/174785223?s=radio_ita

INCONTRIAMO IL PARTNER RUMENO

Il partner rumeno del progetto "BE-NEW" è l'Associazione “Sport For All” nel distretto di Suceava. Il presidente, il sig. Mihai Androhovici, ha accettato di rispondere ad alcune domande.

Perché hai deciso di aderire al progetto?

"Abbiamo accettato l'invito per diversi motivi e perché abbiamo maturato un'esperienza rilevante in questo tipo di progetti in passato. Abbiamo molti volontari e soci che lavorano nelle scuole, quindi anche con bambini affetti da diabete. Ci teniamo ad approfondire la nostra conoscenza in questo ambito, anche se in questo momento la situazione dello sport di base è confusa a causa della pandemia».

Il numero di persone in sovrappeso o obese aumenterà dopo la pandemia?

“Non credo che sovrappeso, obesità e diabete saranno i problemi principali in futuro, quando la pandemia sarà finita. Questi problemi esistevano anche prima del covid, le soluzioni sono sempre le stesse: cibo sano, stile di vita sano e un regolare esercizio fisico. Personalmente, credo che i problemi principali saranno l'ansia e la paura, ben presenti nell'animo di tante persone che "si chiudono" quando incontrano qualcuno. Un altro problema è organizzare correttamente la nostra vita, abitando nei nostri spazi ma interagendo con il resto della società. Dobbiamo trovare un modo per essere fisicamente attivi".

Quanto saranno importanti lo sport e l'attività fisica nel prossimo futuro?

“Saranno sempre più importanti poiché, geneticamente parlando, siamo programmati per spostarci e socializzare, soprattutto dopo tanto tempo passato in casa. Pertanto, lo sport e l'attività fisica saranno molto utili per mantenersi in salute e per avere una vita sociale regolare" 

 

A questo link è disponibile il podcast con l'intervista completa: https://www.rtvslo.si/rtv365/arhiv/174758674?s=radio_ita

KICK OFF MEETING ONLINE

Attraverso un interessante incontro online avvenuto a fine Gennaio 2021, ha preso il via il progetto BE-NEW. L'iniziativa cercherà di migliorare la salute delle persone affette da diabete attraverso un programma vario basato su camminata, nuoto ed esercizi indoor.

Il progetto è stato sostenuto dalla Commissione Europea attraverso il programma Erasmus+ Sport. La coordinatrice del progetto è Milena Raffi (Università di Bologna). Il consorzio comprende organizzazioni con profili diversi, nell'ambito dello sport, dell'accademia e della comunicazione. Semplificando, le Università monitoreranno e valuteranno il programma di attività fisica attuato dalle organizzazioni sportive, a diretto contatto con diverse fasce di età delle persone con diabete. Radio Capodistria sarà attiva nella comunicazione e sensibilizzazione. I partner saranno anche impegnati in attività educative, relative a diversi portatori di interesse.

“Il nostro lavoro sarà orientato a sensibilizzare maggiormente le persone con diabete sugli effetti benefici dell'esercizio fisico regolare - spiega Milena Raffi, coordinatrice del progetto - cercheremo anche di elevare il livello di attività fisica tra le persone con diabete, un segmento della popolazione spesso sedentaria”.

 

A questo link è disponibile il servizio di Radio Capodistria: https://www.rtvslo.si/rtv365/arhiv/174748210?s=radio_ita

A questo link è disponibile il podcast di un'intervista ad Alessandro Piras dell'Università di Bologna: https://365.rtvslo.si/arhiv/calle-degli-orti-grandi/174748780

 

ERASMUS+ SPORT

La Commissione Europea ha deciso di finanziare il progetto BE NEW attraverso il programma Erasmus+sport, nell'ambito delle "Big collaborative partnership". Maggiori informazioni sul programma sono disponibili seguendo questo link: https://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/opportunities/sport_en