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Un progetto di ricerca su senso e conflitti ecologici nell'Antropocene

Riscaldamento globale, crisi idriche, innalzamento del livello dei mari, deforestazione, perdita di biodiversità, diffusa ma non omogenea degradazione delle condizioni di abitabilità del pianeta. Le drammatiche trasformazioni che caratterizzano l'epoca dell'Antropocene non riguardano soltanto la perdita o la degradazione di specifici "oggetti naturali". Investono, più profondamente, il modo stesso in cui attribuiamo senso agli ambienti, che sembrano perdere definitivamente il loro carattere di sfondo stabile sul quale si staglia la vita collettiva, trascinandola in complesse controversie.
Da questa prospettiva, l'Antropocene non rimanda a una crisi della "natura", bensì a una crisi dell'insieme delle categorie attraverso cui abitiamo gli ambienti, inclusa la stessa opposizione tra natura e cultura. In fondo, quello che alcuni chiamano "il nuovo regime climatico" è, innanzitutto, un nuovo regime di senso.
Voices from the Anthropocene. Maps and Frameworks for Ecological Conflicts (VAMP) propone di esplorare le controversie ecologiche come conflitti di sense-making, sviluppando mappe e modelli per comprenderne la struttura e le trasformazioni.

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