Il progetto

Il concetto di “diritti umani” non è sempre esistito, ma si è affermato progressivamente nel corso della storia della cultura giuridica occidentale. Alcune tappe hanno segnato momenti decisivi di questo processo, come l’approvazione della Déclaration des droits de l’homme et du citoyen da parte dell’Assemblea nazionale francese il 26 agosto 1789, o l’adozione della Universal Declaration of Human Rights da parte delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948. Nel tempo, il contenuto dei diritti universali e inalienabili si è trasformato, mentre la loro rilevanza politica è stata talora ampliata, talaltra ridimensionata. Se i diritti umani sono progressivamente divenuti uno standard della grammatica politica internazionale, le loro violazioni, sul piano dell’efficacia, restano ancora oggi tanto diffuse quanto drammatiche.

In questo scenario, il progetto “TAHR – Thinking and Acting on Human Rights. An Ongoing History” si propone di riflettere criticamente non solo sul significato di questa categoria di diritti fondamentali, ma anche sulle sue molteplici evoluzioni e sulle crisi che ne hanno segnato il percorso storico.

Coniugando prospettive disciplinari differenti – che includono le teorie dei diritti umani, la filosofia del diritto e la filosofia del linguaggio – il teaching staff sperimenterà inoltre nuovi approcci interpretativi, con l’obiettivo di promuovere una didattica innovativa su temi di profonda rilevanza sociale.