Attività

Nell’ambito del progetto, saranno realizzati due Workshop internazionali. Ciascuno comprende due keynote speeches, una tavola rotonda di taglio metodologico e un focus group per la discussione di ricerche in corso.

I Workshop sono rivolti ai dottorandi e alle dottorande dei Corsi di dottorato in “Philosophy, Science, Cognition, and Semiotics” (Unibo) e in “Filosofia” (Unicamp), con il coinvolgimento di alcuni studenti e studentesse del corso di Laurea magistrale in Scienze Filosofiche (Unibo).

Il progetto sosterrà tre mobilità internazionali di docenti membri del teaching staff e due mobilità internazionali di dottorandi selezionati tramite una Call for Abstracts.

Una serie di attività collaterali di carattere scientifico e seminariale consentirà di dare maggiore visibilità al progetto, consolidando e ampliando la partnership sul piano internazionale.

 

Complessivamente, nella prima fase del progetto, si assumerà una prospettiva storico-genealogica, con l’obiettivo di mettere a fuoco il contesto di fine Settecento in cui la nozione di “diritti dell’uomo” iniziò a circolare energicamente divenendo da espressione meramente filosofica uno strumento fondamentale della nuova grammatica giuridica e politica della modernità. Più nel dettaglio, seguendo il filo rosso della storia della ricezione di opere ormai considerate canoniche, come A Vindication of the Rights of Woman di Mary Wollstonecraft (1792), nonché le loro traduzioni e talvolta falsificazioni, si proverà a concentrare l’attenzione su sentieri meno battuti, come quelli che riguardano due territori del tutto periferici nello scacchiere geopolitico del tempo: quello italiano e quello brasiliano, cercando di ricostruire le specificità dei relativi dibattiti e discorsi.

Successivamente, nella seconda fase del progetto, si punterà l’attenzione sugli scenari contemporanei, cercando di esplorare i nodi ancora irrisolti del rapporto tra il lessico dei diritti e la soggettività politica e giuridica femminile, in un’epoca in cui lo stesso progetto culturale sotteso alla logica dei “diritti umani” sembra collassare, insieme al corredo di ideali regolativi che esso postulava, a partire dalla connessione necessaria istituita tra libertà, giustizia e pace. Ancora una volta, si metteranno al centro i testi fondativi, ma anche le storie delle loro interpretazioni e le loro nuove traduzioni, alcune delle quali saranno prodotte dagli stessi membri del teaching staff, al fine di riportare l’attenzione su uno scambio intertestuale e interculturale che possa rinnovare percorsi di confronto e dialogo.