Ciclo di incontri a cura del collettivo Temporary Anthropological Community (T.A.C.) con proiezione di film, documentari e corti seguita da dibattito sui temi trattati
Data: 13 MAGGIO 2026 dalle 20:00 alle 23:00
Luogo: via Zamboni, 38 Bologna
Tipo: Cineforum
T.A.C. propone un ciclo di incontri che invita le partecipanti a riflettere collettivamente su temi di carattere sociale e politico attraverso la visione di film e documentari presenziati da registe e ospiti.
L'obiettivo è creare spazi di confronto su temi complessi di interesse socio-politico che possano essere discussi collettivamente in maniera interdisciplinare.
Inizio proiezione ore 20:00
Inizio dibattito ore 20:30
Dibattito con le ospiti e il pubblico fino alle 23:00
Olla è un cortometraggio che, attraverso una narrazione lucida e perturbante, esplora dinamiche di potere, desiderio e vulnerabilità che seguono le traiettorie geografiche e relazionali di un percorso migratorio.
Diretto da Ariane Labed, il film segue la storia di Olla, una giovane donna ucraina che, dopo aver risposto ad un annuncio online, si trasferisce in Francia per incontrare un uomo che sembra offrirle una nuova possibilità di vita. Fin dalle prime sequenze, la protagonista si confronta con un contesto ambiguo, dove aspettative, controllo e incomunicabilità ridefiniscono continuamente i confini della relazione.
Attraverso uno sguardo acuto e mai conciliatorio, il corto mette in scena forme di violenza simbolica, materiale e psicologica che si insinuano nello spazio domestico, rivelando squilibri di potere legati al genere, alla provenienza e alla condizione sociale. Tuttavia, in tensione tra spazio pubblico e sfera privata, il percorso della protagonista è segnato da continue pratiche di autodeterminazione e da una progressiva riappropriazione del desiderio, fino a un ribaltamento delle dinamiche di potere. Ne emerge una riflessione stratificata sulla costruzione dell’identità e sulla negoziazione dell’autonomia che, senza ricorrere a un approccio didascalico, apre interrogativi urgenti sul rapporto tra migrazione, sfruttamento e lavoro domestico.
Il film diventa così un dispositivo capace di mettere in dialogo immaginario cinematografico e pratiche concrete, offrendo spunti utili ad interrogare le modalità con cui la violenza si manifesta nelle relazioni quotidiane e le forme di agency che possono emergere anche in contesti di forte vulnerabilità, invitandoci a riflettere sulle rappresentazioni della mobilità con sguardo attento alle dinamiche di genere.
Saranno presenti per il dialogo Corine Giangregorio e Chelidonia Sbaraglia del Centro Antiviolenza CHIAMA chiAMA di MondoDonna e le attiviste dell’Assemblea Donne del Coordinamento Migranti di Bologna.
Francese con sottotitoli in inglese.