Il falso digitale: l'ecosistema informativo online e il suo inquinamento

ISA Topic 2020 - "Il Falso"

  • Date: 26 MARCH 2021  from 9:30 to 13:00

  • Event location: Online event

  • Type: ISA Topic

Programma

Le catene del falso on line

Walter Quattrociocchi, Università di Venezia – Esistono le echo chambers sui social media?

Esistono le echo chambers sui social media? Concentrandoci su come gli utenti Facebook italiani e statunitensi si relazionano a due narrazioni distinte (che coinvolgono teorie del complotto e scienza), troviamo forti evidenze che le echo chamber esistono. Gli utenti tendono a promuovere le loro storie preferite e quindi a formare gruppi polarizzati. Il pregiudizio di conferma domina il processo di diffusione creando così cascate informative all’interno di comunità ben definite. Allo stesso tempo, l’aggregazione di informazioni appositamente selezionate per coerenza narrativa all’interno di quelle comunità rafforza l’esposizione selettiva e la polarizzazione di gruppo. Forniamo prove empiriche che gli utenti tendono ad assimilare solo informazioni che confermano la loro visione del mondo e a ignorare informazioni a contrasto. La pandemia COVID-19 è stata la tempesta perfetta
per questo fenomeno e l’OMS ha coniato il termine infodemics per riferirsi alla sovrabbondanza di informazioni. Abbiamo esplorato questi processi durante la fase iniziale delle pandemie scoprendo che informazioni affidabili e discutibili si diffondevano in modo simile. Concludiamo la presentazione mostrando come diverse piattaforme di social media (Facebook, Twitter, Gab e Reddit) suscitano dinamiche di polarizzazione molto diverse.


Vincenzo Visco Comandini, Università Tor Vergata – Roma, Analisi economica del falso online

La presentazione analizza le fake news dal lato dell’offerta e della domanda: il loro processo produttivo, che usa gli stessi algoritmi dei motori di ricerca e dei social network, e la domanda politica (primaria) di campagne strutturate di disinformazione da parte di governi e partiti politici domanda, nonché i bisogni di informazione dei consumatori sulle piattaforme social (secondaria), sfruttata dagli algoritmi per rendere le fake news credibili ai loro occhi. Si sostiene la necessità urgente di un coordinamento stretto fra autoregolamentazione delle piattaforme e controllo regolatorio da parte delle autorità pubbliche.

Blockchain: la macchina della fiducia?

Cosimo Laneve, Università di Bologna, Le catene del falso nei sistemi blockchain

Il contributo analizza l’algoritmo utilizzato dai sistemi blockchain come Bitcoin per tenere consistenti i dati memorizzati nei nodi. In particolare si mostrerà come l’algoritmo possa produrre catene false e quali siano le condizioni che consentono alla verità di emergere.

Giovanni Sartor, Università di Bologna, Blockchain, libertà e certezza della volontà e del consenso

La relazione affronta le possibili applicazioni e le principali implicazioni giuridiche della blockchain in materia di diritto contrattuale, con particolare riferimento agli elementi essenziali del contratto secondo le tradizionali categorie del diritto.

Le politiche e gli strumenti a contrasto della falsità delle informazioni

Giuseppe Abbamonte, Commissione Europea DG for Communications Networks, Content and Technology (CNECT), L’intervento della Ue nel contrasto alla disinformazione in linea

Il fenomeno della disinformazione in linea: l’amplificazione digitale del falso, il business model delle piattaforme e degli advertising networks e la segregazione algoritmica. Le ragioni per cui la lotta alla disinformazione è una questione prioritaria per l’Unione Europea, prima fra tutte il pericolo posto all’esercizio effettivo della libertà d’informazione (articolo 11 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’EU). La strategia europea volta a contrastare la disinformazione : il codice di condotta firmato dalle piattaforme e dalle associazioni degli advertisers, la creazione di un osservatorio europeo sulla disinformazione (« EDMO »). I punti di forza e le debolezze dell’autoregolamentazione. La necessità, evidenziata nel recente Piano d’Azione europeo a difesa della Democrazia, di rafforzare il codice e renderlo più efficace. L’approccio basato sulla co-regolamentazione del nuovo Digital Services Act e le possibili conseguenze per I gatekeepers.

Marco Del Mastro, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Il falso nell’informazione: diffusione misure di e contrasto

La diffusione di false notizie ha rilevanti conseguenze per la società che l’attuale epidemia ha reso ancora più immediate ed evidenti. In questo contesto, si analizzerà il legame tra la recente evoluzione dell’ecosistema informativo e la diffusione di fenomeni patologici, illustrando i più significativi effetti e le possibili forme di contrasto.

Carlo Verna, Presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Giornalismo ed etica della professione di fronte alle fake news

Bufale, menzogne, propaganda con alterazione della verità ci sono sempre state, costituiscono in qualche modo storia. A rendere il falso oggi più pericoloso è la velocità di sviluppo della propalazione. E se già Mark Twain all’epoca sua poteva dire che una menzogna può fare il giro di mezzo mondo, mentre la verità sta ancora allacciandosi le scarpe, sono immaginabili i danni che con le nuove tecnologie possono essere prodotti. Il giornalista è chiamato così ad essere una sorta di medico delle fake news, in uno scenario la cui gestione va ancora metabolizzata vista la dirompenza dei cambiamenti che abbiamo dovuto affrontare. Giornalismo ed etica dovrebbero sempre marciare a braccetto, ma di fronte a quella che appare una vera e propria mutazione antropologica determinata dai social, oggi occorrerebbe fare un salto di qualità significativo anche per riuscire ad affermare la forza della verità. Sebbene di fronte ad esempi non sempre luminosi possa apparire una utopia, la sua ricerca rappresenta il cuore della nostra missione e gli operatori dell’informazione sono chiamati ad essere protagonisti di democrazia se nel nostro diritto costituzionale, come ha affermato la Corte giudice delle leggi, il rovescio passivo dell’articolo 21 (secondo il presidente emerito Flick norma madre di tutte le libertà) è costituito dal diritto del cittadino ad essere correttamente informato.

Coordinano: Anna Maria Lorusso e Francesco Mazzucchelli

CONCLUSIONI
Marina Caporale, Cristina Demaria, Daniele Donati, Anna Maria Lorusso, Francesco Mazzuchelli

La partecipazione è libera (fino alla capienza massima dell'aula virtuale di 250 connessioni); è gradita l'iscrizione.

Per ogni informazione e per segnalare l'iscrizione si prega di scrivere a:

francesco.mazzucchelli@unibo.it