Il sito raccoglie e tiene costantemente aggiornate le informazioni utili per le città impegnate nella Mission “Climate Neutral and Smart Cities” nel quadro del programma Horizon Europe.
La Missione, come noto, mira a sostenere almeno 100 città europee nel raggiungimento della neutralità climatica entro il 2030, attraverso un approccio integrato che combina innovazione tecnologica, politiche pubbliche, modelli di governance e coinvolgimento dei territori.
Oltre alle città selezionate dalla CE, il sito é di interesse generale, dato che tutte le città europee saranno impegnate nel raggiungimento della neutralità climatica per l’anno 2050 (Green Deal).
Le informazioni riguardano progetti e attività di ricerca in corso e in fase di definizione, supporto tecnico-scientifico e collaborazioni istituzionali nell’ambito della Mission.
Il gruppo di lavoro che coordina questo sito in collaborazione con le città e con gli stakeholder interessati mette a disposizione competenze interdisciplinari, esperienze di ricerca applicata e strumenti a supporto delle amministrazioni pubbliche.
La missione si basa su due pilastri principali:
1. Le proposte MFF 2021-2027 e Next Generation EU che potranno avere un impatto sui Quadri europei e nazionali per il finanziamento dell'azione per il clima, compreso il Programma Horizon Europe a cui la missione è ancorata in termini di obiettivi, sfide e priorità sociali;
2. Il Green Deal Europeo che concorre a stabilire un importante livello di ambizione politica per conseguire benefici per il clima e l'ambiente, concorrendo al finanziamento e all'incisività dei processi di transizione.
Contesto europeo
La Missione Climate Neutral and Smart Cities è una delle cinque Missioni di Horizon Europe, il programma quadro dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione.
L’obiettivo è sostenere almeno 100 città europee nel raggiungimento della neutralità climatica entro il 2030, contribuendo agli obiettivi del Green Deal europeo e alla strategia di lungo periodo per la neutralità climatica dell’Unione entro il 2050.
Le città selezionate operano come laboratori di innovazione, sperimentando soluzioni tecniche, modelli di governance e strumenti finanziari replicabili in altri contesti urbani europei.
Obiettivi e strumenti
La Missione si articola attorno a una serie di obiettivi strategici:
Lo strumento centrale della Missione è il Climate City Contract (CCC), un accordo volontario che definisce visione, obiettivi, azioni, investimenti e modalità di governance del percorso verso la neutralità climatica di ciascuna città.
Il presente CCC costituisce un processo di co-creazione multilivello che si prefigge il raggiungimento dei seguenti obiettivi principali:
a) esprimere l'ambizione e l'impegno di tutte le parti coinvolte verso gli obiettivi della Missione;
b) individuare le lacune politiche e attuative come base di partenza per l’impostazione di una strategia di transizione;
c) coordinare le parti interessate e responsabilizzare i cittadini della città attorno a un obiettivo climatico comune;
d) coordinare le autorità nazionali/regionali e dell'UE per fornire le necessarie condizioni quadro legali, di governance e finanziarie a supporto di ciascuna città;
e) creare uno sportello unico per le negoziazioni multilivello al fine di facilitare l'azione cittadina per la transizione.
Il CCC si configura come documento politicamente vincolante atto a coprire tutti gli elementi oggetto della missione.
Ritenendo la governance multilivello un ingrediente fondamentale per il successo della missione, il contratto ad oggetto dovrà essere idealmente sottoscritto da:
1. Governo cittadino o metropolitano, che potrà così svolgere un ruolo di leadership forte, in particolare attraverso il ruolo del Sindaco, e concorrerà a decidere, insieme a tutte le parti interessate, il modo migliore per organizzare e innovare la propria forma di regolamentazione attorno alla Missione;
2. Le parti interessate delle città, come le imprese, il mondo accademico e la società civile, in quanto formalmente incoraggiate a partecipare alla sottoscrizione del contratto;
3. La Commissione europea, potendo così sviluppare opzioni che garantiscano l'impegno dell'Istituzione, sia per gli aspetti politici che finanziari del suo ruolo;
4. Le rispettive autorità nazionali o regionali (società di trasporto, produttori nazionali di energia, istituti di ricerca nazionali, …) potrebbero essere incoraggiate ad aderire formalmente al contratto.
Così facendo si potrà contribuire alla creazione di modelli di governance multisettoriale capaci di coniugare opportunità di ricerca, innovazione e finanziamento.
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