Il progetto Prin DairyRep
Lo scopo principale del presente progetto è quello di ottenere una riduzione significativa dell'uso di ormoni non necessari nell'allevamento delle vacche da latte. Questo obiettivo potrebbe essere raggiunto evitando la sincronizzazione di tutti gli animali e limitando i trattamenti ormonali esclusivamente alle vacche con problemi di fertilità, in un approccio di agricoltura di precisione. Pertanto, questo progetto si propone di a) ottimizzare l'uso dei sistemi di monitoraggio automatico e definire un protocollo standard per gestire la riproduzione delle vacche da latte senza l'uso di ormoni; b) identificare i parametri attraverso la tecnica metabolomica e lipidomica che possono spiegare la perdita di fertilità nelle vacche da latte e che potrebbero essere associati a specifici modelli comportamentali rilevati dai sistemi di monitoraggio, al fine di identificare precocemente gli animali per i quali è necessario un trattamento ormonale; c) valutare l'impatto economico e sociale di questo tipo di approccio su allevatori e consumatori.
Nella prima parte del progetto, in 4 aziende lattiero-casearie selezionate, verrà adottato un protocollo standardizzato di gestione riproduttiva basato su sistemi di monitoraggio del comportamento e della produzione, per un periodo di 8 mesi, in parallelo a un protocollo di sincronizzazione. Al termine del periodo sperimentale, verranno confrontati i dati ottenuti dai sistemi automatici e le performance riproduttive.
In 2 delle aziende selezionate, particolarmente adatte per le prove di ricerca, verranno inoltre eseguiti campionamenti di sangue e latte per definire i biomarcatori che caratterizzano le vacche con problemi di fertilità attraverso la tecnica metabolomica e lipidomica. Questi marcatori saranno associati ai dati ottenuti dai sistemi di monitoraggio automatico, che saranno registrati in modo continuo durante la prova sperimentale in azienda. Il principale risultato atteso di questa parte del progetto è la ricerca di una relazione tra il profilo metabolomico e lipidomico, i marcatori di stress ossidativo e i dati registrati dai sistemi automatici dell'azienda. L'identificazione di biomarcatori predittivi dell'insuccesso riproduttivo potrebbe migliorare l'identificazione del problema e ottimizzare le strategie di intervento assegnando il trattamento ormonale esclusivamente alle vacche subfertili, consentendo una prospettiva di gestione di precisione della riproduzione delle vacche da latte e una significativa riduzione dei trattamenti ormonali. Questo risultato potrebbe potenzialmente contribuire ad aumentare la credibilità dei consumatori nei confronti delle produzioni animali, che verrà esplorata nell'ultima parte del progetto.