ArYE A BOLOGNA

Carracci Casa Comune

A Bologna, Collettivo Franco e l'Università di Bologna hanno individuato in Carracci Casa Comune lo spazio di apprendimento informale del progetto ArYE. Si tratta di un'esperienza di abitare collaborativo, attualmente in fase di legittimazione, che rappresenta un caso significativo delle sfide legate al diritto all'abitare nel contesto urbano bolognese.

 

Formulazione dell’esigenza

Il percorso è nato dalla proposta di avviare un progetto di ricerca-azione partecipativa. Dal confronto tra le e gli abitanti di Carracci Casa Comune e le e gli attivisti di PLAT è emersa come prioritaria e urgente la realizzazione di un parco giochi comunitario nel giardino dello stabile, con l'obiettivo di offrire alle e ai bambini uno spazio sicuro e dedicato alle attività all'aperto.

 

Il percorso della Participatory Action-Research

Da questa esigenza è nato un percorso che ha integrato ricerca, formazione e azione, coinvolgendo università, comunità locale, artisti, designer e artigiani. Nell'ambito del corso di laurea magistrale in Sociologia e Servizio Sociale è stato attivato un laboratorio di ricerca etnografica sulle pratiche quotidiane, coordinato da Roberta Bartoletti, che ha introdotto le studentesse e gli studenti alle metodologie della Participatory Action Research attraverso un'esperienza di ricerca sul campo presso Carracci Casa Comune. La ricerca si è incentrata sul comprendere che cosa fosse commoning e come fosse realizzato e rappresentato.

Parallelamente e in collaborazione con l’Università, Collettivo Franco ha coordinato un percorso partecipativo di co-progettazione del parco giochi basato su un approccio art-based, coinvolgendo studenti/esse, abitanti, attivisti/e, designer e artigiani/e. La partecipazione alle assemblee delle e degli abitanti e lo svolgimento di workshop hanno consentito di mappare bisogni, aspettative e proposte, che hanno costituito la base per la progettazione condivisa degli spazi e degli arredi del giardino. Il progetto definitivo è stato discusso e approvato collettivamente dall'assemblea delle e degli abitanti e, successivamente, realizzato attraverso un laboratorio di autocostruzione, che ha favorito lo scambio di competenze e conoscenze tra tutte e tutti i partecipanti. 

 

Risultati e disseminazione

Il percorso si è concluso con l'inaugurazione del nuovo spazio, aperta alla cittadinanza, nel giugno 2025. Il giardino di Carracci Casa Comune rappresenta oggi uno spazio di incontro, gioco e socialità, utilizzato per attività educative, iniziative collettive e momenti di aggregazione. Nel tempo, le e gli abitanti hanno continuato a prendersene cura e a trasformarlo, consolidando pratiche di gestione condivisa e rafforzando il senso di appartenenza alla comunità.

L'esperienza sviluppata nell'ambito del progetto ha inoltre dato origine a due ulteriori percorsi di ricerca-azione partecipativa sulle pratiche di commoning, confluiti in altrettante tesi di laurea magistrale realizzate dalle studentesse e dagli studenti coinvolti.

I risultati del progetto sono stati diffusi in diverse occasioni pubbliche e accademiche, tra cui un seminario dedicato alla Participatory Action Research presso il Campus di Forlì dell'Università di Bologna, nell'ambito del "Laboratorio di ricerca sociale qualitativa 2 e di intervento sociale" del Corso di Laurea in Sociologia, che ha offerto un momento di confronto sulle metodologie e sugli esiti del percorso ArYE.

Un ulteriore momento di disseminazione è stato l'evento finale del team italiano, tenutosi l'11 aprile 2026 presso la casa di quartiere Casa Ruozi a Bologna, organizzato come giornata di attivazione comunitaria. L'iniziativa ha previsto:

  • l'allestimento di una mostra dedicata ai progetti Playground – Carracci Casa Comune (ArYE) e Madera, rete di artigiane e artigiani coinvolti nella co-progettazione e realizzazione del giardino. Attraverso materiali visivi e documentari, la mostra ha restituito il processo partecipativo che ha portato alla trasformazione dello spazio, offrendo una sintesi del percorso di ricerca-azione e delle sue diverse fasi;
  • la preparazione e degustazione del tè marocchino organizzate dalle e dagli abitanti di Carracci Casa Comune;
  • un laboratorio di autocostruzione che ha permesso alle e ai partecipanti di sperimentare direttamente tecniche di trasformazione dello spazio, in coerenza con l'approccio pratico e partecipativo del progetto ArYE;
  • una tavola rotonda in forma sperimentale, strutturata come un gioco dell’oca urbano, che ha consentito di mappare e discutere in chiave ludica ostacoli e opportunità legati alla pianificazione urbana e partecipativa degli spazi pubblici, a cui hanno preso parte differenti attori della comunità.