Il progetto

Territori agricoli più resilienti al cambiamento climatico

Il cambiamento climatico sta aumentando la frequenza e l’intensità degli eventi meteorologici estremi. Periodi prolungati di siccità si alternano a precipitazioni molto intense, mettendo sotto pressione i sistemi agricoli, le reti di drenaggio e le comunità che vivono e operano nelle aree rurali.

In Emilia-Romagna, e in particolare nelle zone di pianura della Romagna, gli effetti di questi fenomeni sono influenzati non soltanto dalle condizioni climatiche, ma anche dalle trasformazioni che hanno interessato il territorio agricolo nel corso degli ultimi decenni.

L’ampliamento degli appezzamenti, la progressiva riduzione di fossi, scoline, siepi e alberature, la semplificazione del paesaggio e alcune modalità di gestione del suolo possono aver modificato la capacità del territorio di infiltrare, trattenere e rallentare l’acqua durante gli eventi piovosi più intensi.

Da queste considerazioni nasce DIVERSE – Modellizzazione, valutazioni e proposte per incrementare la resilienza del territorio agricolo emiliano-romagnolo, un progetto di ricerca interdisciplinare sviluppato nell’ambito del programma Alma CaReS dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

 

L’obiettivo

DIVERSE intende comprendere in che modo l’evoluzione del paesaggio agrario e delle pratiche agricole abbia influenzato la risposta idrologica del territorio e il rischio di allagamento nelle aree rurali della Romagna.

L’obiettivo finale è individuare strategie di gestione del suolo, delle acque e delle sistemazioni idraulico-agrarie capaci di aumentare la resilienza del territorio sia alle precipitazioni estreme sia ai periodi di siccità.

Il progetto vuole trasformare le conoscenze scientifiche acquisite in indicazioni utili per aziende agricole, tecnici, amministrazioni locali, Consorzi di bonifica e soggetti responsabili della pianificazione e della gestione territoriale.

 

Le attività di ricerca

Il progetto integra analisi agronomiche, territoriali e idrologiche attraverso diverse attività.

Ricostruzione delle trasformazioni del paesaggio

Immagini aeree e cartografie storiche vengono confrontate con quelle attuali per ricostruire i cambiamenti avvenuti nel territorio agricolo. L’analisi considera, in particolare, la dimensione degli appezzamenti, la presenza di fossi e scoline, le alberature, le infrastrutture ecologiche e l’evoluzione degli usi del suolo.

Studio dei suoli agricoli

Le caratteristiche fisiche e chimiche dei suoli vengono analizzate per valutarne lo stato, la capacità di infiltrazione e la ritenzione idrica. Particolare attenzione è rivolta a fattori quali tessitura, sostanza organica, struttura e compattazione, che possono condizionare il comportamento dell’acqua nel terreno.

Analisi delle reti di drenaggio

Il progetto studia la struttura e il funzionamento dei canali di bonifica, dei fossi e delle sistemazioni idraulico-agrarie. I dati raccolti permettono di stimare la capacità di invaso e di drenaggio del territorio e di verificare come questa sia cambiata nel tempo.

Modellizzazione idrologica

I dati meteorologici, territoriali, pedologici e idraulici vengono integrati in modelli capaci di simulare la trasformazione delle precipitazioni in deflusso.

Il confronto tra le condizioni attuali e gli assetti agricoli del passato consente di valutare quanto i cambiamenti del paesaggio e della gestione del suolo possano aver modificato i volumi d’acqua trattenuti dal territorio e le portate che raggiungono i canali di drenaggio.

Individuazione di strategie di adattamento

Sulla base dei risultati saranno valutate possibili soluzioni per aumentare la capacità del territorio agricolo di assorbire, trattenere e rallentare l’acqua.

Le strategie potranno riguardare il ripristino o la corretta gestione di fossi e scoline, il miglioramento della qualità del suolo, la reintroduzione di infrastrutture ecologiche e l’adozione di pratiche agronomiche maggiormente conservative.

 

L’area di studio

Le attività si concentrano in aree agricole della pianura romagnola interessate da eventi di allagamento e caratterizzate dalla presenza di reti artificiali di drenaggio e canali di bonifica.

Uno dei principali casi di studio è rappresentato dal bacino del Canale di Via Cupa, nel territorio ravennate. In quest’area vengono integrati dati storici e recenti relativi al paesaggio agricolo, alle precipitazioni, ai suoli, alla rete di drenaggio e agli eventi di piena.

Un approccio interdisciplinare

DIVERSE riunisce competenze agronomiche, agroecologiche, idrologiche e di modellistica territoriale.

Il progetto coinvolge il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari – DISTAL e il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali – DICAM dell’Università di Bologna.

La collaborazione tra le diverse discipline permette di analizzare il territorio agricolo come un sistema unitario, nel quale suolo, colture, pratiche agronomiche, reti di drenaggio e fenomeni climatici sono strettamente interconnessi.

 

Le ricadute attese

DIVERSE intende contribuire a:

  • migliorare la conoscenza delle relazioni tra agricoltura, gestione delle acque e rischio idraulico;
  • individuare pratiche agronomiche e sistemazioni territoriali capaci di aumentare la ritenzione e l’infiltrazione dell’acqua;
  • supportare la pianificazione delle aree rurali maggiormente esposte agli eventi climatici estremi;
  • fornire indicazioni operative ad aziende agricole, tecnici, enti territoriali e Consorzi di bonifica;
  • favorire sistemi agricoli più sostenibili, diversificati e resilienti;
  • promuovere il confronto tra ricerca scientifica, operatori del territorio e cittadinanza.

 Il progetto considera infatti l’agricoltura non soltanto come un settore esposto agli effetti del cambiamento climatico, ma anche come una componente fondamentale delle strategie di adattamento e di gestione sostenibile del territorio.