Contesto
L'avvento dell'intelligenza artificiale generativa sta trasformando radicalmente il settore legale, ridefinendo il modo in cui avvocati, magistrati e la pubblica amministrazione ricercano, analizzano e redigono atti giuridici.
Sebbene questa tecnologia offra straordinarie opportunità di efficienza, introduce anche rischi critici e inediti per l'amministrazione della giustizia: la generazione di contenuti plausibili ma falsi (allucinazioni), bias algoritmici, problemi di privacy e il rischio di una dequalificazione della professione. In questo scenario, diventa fondamentale sviluppare strumenti per governare l'innovazione anziché subirla.
Finalità
L'obiettivo principale di GenAI4Law è guidare la comprensione e l’adozione della GenAI nel dominio giuridico in modo responsabile, sicuro e trasparente. Il progetto integra informatica, diritto ed etica attraverso tre linee di ricerca principali:
- Linea 1 – Analisi dello stato dell’arte e dei rischi: Analizzare lo stato attuale della GenAI nel dominio giuridico, mappare scenari di sviluppo e di implementazione e valutare criticamente rischi e opportunità per la comunità legale.
- Linea 2 – Metodi e strumenti per applicazioni giuridiche affidabili: Sviluppare metodi per un utilizzo efficace della GenAI nel diritto, includendo modelli e prototipi innovativi in grado di fornire spiegazioni significative dal punto di vista giuridico e di garantire controllabilità degli output e dei ragionamenti.
- Linea 3 – Valutazione, criteri e benchmarking etico-giuridico: Definire criteri tecnicamente rigorosi per valutare e confrontare le applicazioni della GenAI nel diritto, assicurandone l’uso legale, etico e conforme ai valori del sistema giuridico.
Tempistiche e Struttura
Durata complessiva: 54 mesi
Direzione e Team: Guidato dal Principal Investigator Prof. Giovanni Sartor, GenAI4Law ha base presso l'Università di Bologna. Le attività integrano competenze trasversali nel campo della teoria del diritto, dell'intelligenza artificiale e dell'informatica giuridica.