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Isabella Baldini

Isabella Baldini

Prof. Ordinario di Archeologia cristiana e medievale, Università di Bologna

https://www.unibo.it/sitoweb/isabella.baldini

francesco cardinale

Francesco Cardinale

https://independent.academia.edu/CardinaleFrancesco

Archeologo con laurea magistrale in conservazione dei Beni Culturali e Ambientali con indirizzo Archeologico presso l’ateneo degli Studi di Bologna (sede Ravenna). Nello stesso ateneo ha conseguito il master di I livello in “Studio, restauro e contesto territoriale del materiale archeologico”. Dal 1999 al 2006 ha collaborato con M. Cattani e  M. Tosi (docenti dell'Università di Bologna) al progetto “Carta Archeologica di Pantelleria” oltre a i diversi scavi archeologici e campagne ricognitive condotte nell’isola. Dal 2005 da libero professionista ha condotto diversi scavi archeologici e campagne ricognitive nella provincia di Enna (Villarosa –Pietraperzia) collaborando con il Prof. Enrico Giannitrapani. Dal 2005 come collaboratore esterno della Soprintendenza di Ragusa coordina alcuni cantieri di scavo archeologico, tra cui quelli di contrada Mezzagnone (Santa Croce Camerina, Rg-2006), contrada Scifazzo ( Rg-2010), palazzo Polara (Modica 2016) e contrada Selvaggio (Rg-2013), collaborando anche a diversi studi di compatibilità archeologica per diverse ditte private ( RE.GR.AN. s.r.l. , DUEGGI s.r.l., Sostene s.r.l., SGI S.r.l. Società Gasdotti Italia). Nel 2013 con altri professionisti costituisce la NUOVA LOGICA SERVIZI PER L’ARCHEOLOGIA con cui partecipa all’allestimento della mostra “ I tesori di Modica” presso il palazzo della Cultura di Modica. Dal 2012 sino al giugno 2016 direttore tecnico OS25 per l’ Edil 2000 di Venezia Vincenzo & C. S.r.l. con cui partecipa come coordinatore dei lavori nell’area archeologica di Morgantina, Aidone (EN-2015) e come coordinatore dei lavori nel cantiere archeologico di Polizzello Mussomeli (CL-2014). Dal Febbraio 2018 in qualità di archeologo assunto dalla Cooperativa Sociale Onlus Nostra Signora di Gulfi, conduce le attività di indagini archeologiche presso la necropoli sita in contrada San Nicola Giglia. Autore di diverse pubblicazioni scentifiche.

Veronica Casali

PhD,  è contrattista presso l'Università di Bologna (Disci). 

Dopo il conseguimento della laurea triennale cum laude in Storia antica e di quella magistrale cum laude in Archeologia e Culture del mondo antico presso l'Università di Bologna, ha conseguito nel 2019 il titolo di Dottore di ricerca presso la Scuola Superiore di Studi Storici dell'Università di San Marino. I suoi campi d’interesse riguardano l’archeologia tardoantica e bizantina,l’arte e la storia sociale, in particolar modo la committenza femminile nel Mediterrano Orientale.  Partecipa da diversi anni alle missioni archeologiche di Kos (Grecia) e di Mitropolis (Gortina, Creta) dove si occupa dello studio del materiale ceramico (in particolare fuoco), dei vetri da finestra e delle evidenze architettoniche. Collabora dal 2019 alle attività di ricerca a Chiaramonte Gulfi. Autrice di diverse pubblicazioni scientifiche:

 

Salvatore Cosentino

Prof. Ordinario di Civiltà Bizantina presso l'Università di Bologna

https://www.unibo.it/sitoweb/salvatore.cosentino

Silvia Donadei

Dottoranda in Studi sul Patrimonio Culturale presso l'Università di Bologna (sede Ravenna). 

Dopo il conseguimento della laurea triennale in Lettere Classiche e di quella magistrale cum laude in Archeologia e Culture del mondo antico presso l'Università di Bologna, ha conseguito nel 2017 il titolo di specializzazione in Archeologia tardoantica, bizantina e medievale presso l'Università del Salento (70/70 cum laude). I suoi campi d’interesse riguardano l’archeologia tardoantica e bizantina, in particolar modo le società del mediterraneo, l'arte e il mosaico oltre alla cultura materiale. Partecipa da diversi anni alle missioni archeologiche di Kos (Grecia) e di Mitropolis (Gortina, Creta) dove si occupa dello studio del materiale ceramico (in particolare acroma e invetriata) e delle evidenze architettoniche. Collabora dal 2018 alle attività di ricerca a Chiaramonte Gulfi. Autrice di diverse pubblicazioni scientifiche.

Maria Carmela Oliva

Nata a Massafra (Taranto) il 3/12/1992, è specializzata in Beni Archeologici presso l'Università di Bologna. Precedentemente ha conseguito il titolo di laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali per il Turismo presso l'Università degli studi di Bari Aldo Moro, sede distaccata di Taranto e quella magistrale (cum laude) in Archeologia e culture del mondo antico presso l'Università di Bologna.

I suoi campi di interesse riguardano l'archeologia tardoantica e bizantina, in particolar modo la topografia delle città e delle campagne in un'ottica globale della storia dei paesaggi. Collabora dal 2019 alle attività di ricerca a Chiaramonte Gulfi.

annamaria sammito

Annamaria Sammito (+)

https://sicilia.academia.edu/ASammito

Annamaria Sammito (Modica, 1965). Funzionario archeologo della Soprintendenza ai Beni Culturali di Ragusa dal 2005. Nell’ambito del suo incarico professionale ha svolto ricerca, tutela e valorizzazione dei siti archeologici della provincia di Ragusa, ha partecipato a progetti POR 2006 per l’area archeologica di Cava Ispica e Parco Forza e a quelli in programmazione POR 2013- 2020, a Progetti POR 2005-2008 (III e IV) Interreg Italia-Malta. Ha svolto attività scientifica nelle pubblicazioni a stampa del servizio relative anche a mostre e cataloghi, attività di coordinamento nella realizzazione di eventi culturali connessi alle aree archeologiche di Cava Ispica e del Museo Civico di Modica, attività didattica con le scuole della provincia di Ragusa. Nel 2001/2003 professore a contratto di Archeologia tardoantica e medievale presso l’Università di Catania, dal 2002 Direttrice Onoraria del Museo Civico di Modica. Dal 1995 al 2005 ha svolto attività di catalogazione di beni e siti archeologici in qualità di esperta catalogatrice nella Soprintendenza BB.CC.AA. di Ragusa. Ha svolto campagne di scavo archeologico ad Enna, a Catania ed ha lavorato al Museo Archeologico Eoliano di Lipari (anno 1998-99) e al Museo Archeologico Regionale di Gela (2005). Ha in attivo numerose pubblicazioni inerenti l’età preistorica, occupandosi in particolare dell’età neolitica e della prima età del bronzo, e relative all’età tardoantica (censimenti e studio di catacombe ed ipogei) e medievale (insediamenti e chiese rupestri) relativi al comprensorio di Cava Ispica e dei territori dei comuni di Modica, Ispica Scicli, Pozzallo e dei comuni limitrofi. 

Saverio Scerra

https://sicilia.academia.edu/SaverioScerra

Funzionario archeologo presso la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Ragusa dal 2005. Ha conseguito la laurea in Archeologia (cum laude) ed è stato vincitore di due borse di studio presso il CNR e il centro di Archeologia Greca presso l'Università di Catania. Dall'1989 al 1994 è membro della missione archeologica a Nea Paphos (Cipro) diretta da Filippo Giudice, Professore dell'Archeologia della Magna Grecia presso l'Università di Catania. Nel 1994 ha ottenuto una borsa di studio dal Ministero degli Esteri per ricerche sull'Isola di Cipro. Ha conseguito il diploma di Specializzazione in Archeologia presso l'Università di Catania nel 1996. Dal 1995 al 1998 ha coordinato i lavori di restauro del Museo Archeologico e delle aree archeologiche di Lentini per conto della Soprintendenza ai Beni Culturali di Siracusa, dove ha diretto gli scavi archeologici lungo le mura di fortificazione della città antica. Ha effettuato diversi scavi archeologici nel ragusano come quelli del tardo ipogeo dei Cisternazzi, della necropoli greca di Serracarcara vicino a Comiso e all'interno delle scuderie di Palazzo Polara a Modica. Ha diretto lo scavo di un insediamento della prima età del bronzo in contrada Cimillà e di un villaggio dell'età del rame in contrada Colombardo a Ragusa. Nel 2012 ha coordinato le attività di scavo archeologico dei siti di Ragusa nell'ambito del progetto europeo "Archaeotur" italo-maltese finalizzato alla valorizzazione di alcuni siti archeologici iblei e maltesi. Ha curato la realizzazione di diverse mostre come"Gli Argenti di Paternò" (Ragusa 2005-2006), "Elmi per gli uomini, Elmi per gli Dei" (Ragusa 2008), "I Tesori di Modica" (Modica 2013). È autore di numerose pubblicazioni scientifiche.

Antonino Vazzana

Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna (sede di Ravenna). In seguito alla laurea triennale in Beni Archeologici e a quella magistrale magistrale in Ricerca, documentazione e tutela dei beni archeologici (Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, Università di Bologna), ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca nel 2019 con una tesi in Antropologia Fisica dal titolo “Valutazione della variabilità biologica durante il periodo delle migrazioni tardoantiche”. I suoi interessi scientifici comprendono l’antropologia fisica, l’archeologia funeraria e la paleoantropologia. In tale ambito ha infatti pubblicato diversi articoli su riviste nazionali e internazionali. Si occupa, in particolar modo, di analisi delle distanze biologiche tra popolazioni umane del passato durante i periodi di transizione. È esperto di restauro virtuale attraverso l’impiego della Morfometria Geometrica.