Cristina Nesi - Piccoli consigli di lettura: Roberta Mori, Svegliarsi adulti, vita di Sandro Delmastro

Einaudi, 2025

 

Svegliarsi adulti, vita di Sandro Delmastro è un libro composto da due nature difformi, ma inscindibili: un corpo fatto di Storia con la S maiuscola e un torso e una testa immersi nella letteratura, proprio come i centauri o i libri di Levi in cui le interconnessioni fra Storia collettiva, storia individuale, letteratura e scienza sono così indissolubili da regalarci opere uniche nel panorama della nostra letteratura contemporanea: ad esempio, l’autobiografia chimica Il sistema periodico, dove Sandro Delmastro riprende vita nel racconto Ferro, grazie a una sapiente tessitura di parole di un Levi araneido.

Anche se il titolo di Roberta Mori sembra alludervi, questa non è una biografia: piuttosto, potremmo definirla un’intelaiatura di relazioni umane e un risuonare di voci, quelle di un’intera generazione di giovani vissuti sotto il fascismo, fra i quali anche Beppe Fonoglio e Italo Calvino, costretti dall’arruolamento forzato dei Bandi Graziani ad «entrare nella Resistenza», sinonimo dopo l’8 settembre di «andare in montagna», come dirà Primo Levi a Massimo Mila, e non più spavaldamente a fare esperienza delle avversità nelle arrampicate alpine, ma ‘coscientemente’ a vivere quella «disperata vita animal-giunglare» che Beppe Fenoglio ci ha raccontato come nessun altro è riuscito a fare.

Eppure, quelle estati di libertà individuale prima della guerra, trascorse da Sandro Delmastro e Primo Levi a scalare le Alpi piemontesi, ad «assaggiare la carne dell’orso» e a conoscere l’importanza della solidarietà umana per sopravvivere in montagna, torneranno loro utili per sentirsi di ‘ferro’ nell’affrontare asperità e sofferenze collettive durante la guerra civile, e per questa capacità di raccontare senza retorica l’esistenza di giovani ragazzi nel momento del loro “ingresso nella vita”, come avrebbe detto Calvino, il libro ha vinto nel dicembre 2025 il Premio Pozzale Luigi Russo.

Con questo lavoro di ricerca storica complessa Roberta Mori riscatta dai margini della memoria le storie di una generazione sacrificata dalla Storia e le fa dialogare con il nostro inconscio collettivo, costringendoci come lettori a volgere lo sguardo, per un misterioso eliotropismo, verso quei ragazzi che ci parlano di una ricerca sempre coniugata al futuro, cioè la speranza, che finisce per acquistare di nuovo, anche per noi, il fascino di un canto di sirena.

 

 

Bologna, 29 maggio 2026