Isabella Chierici
Il panorama seriale contemporaneo è ossessionato dal crimine. Che si tratti di docuserie cruente, di podcast investigativi o di thriller psicologici, la nostra curiosità verso il macabro ha trovato una nuova e redditizia età dell'oro. Ma cosa succede quando questa ossessione collettiva viene presa, decostruita e ribaltata con l'eleganza e l'arguzia di una narrazione d'altri tempi? È in questo preciso spazio culturale che si inserisce Only Murders in the Building, la serie Disney+ ideata da Steve Martin e John Hoffman debuttata il 31 agosto 2021 e conclusasi il 28 ottobre 2025.
Nata come una parodia del fenomeno true crime, lo show è riuscito nell'arco delle sue stagioni a unire intrattenimento, intelligenza metanarrativa e una sincera, a tratti commovente, analisi delle solitudini umane. La formula ipnotica, che mescola il fascino intramontabile del giallo deduttivo alla Agatha Christie con la leggerezza ritmica della screwball comedy, è uno degli altri aspetti che ha riscosso maggiore successo.
La narrazione si sviluppa principalmente all'interno di un sontuoso e storico palazzo dell'Upper West Side di New York l’Arconia, un microcosmo che racchiude segreti, nevrosi e drammi privati dietro porte laccate e corridoi ricoperti di moquette. L'Arconia non è semplicemente lo sfondo delle vicende, ma un personaggio che respira, muta e detta le regole del gioco. Il vero protagonista, però, è un trio di interpreti, la cui evoluzione rappresenta il principale gancio emotivo per lo spettatore. Nelle prime battute incontriamo Charles-Haden Savage (Steve Martin), ex star di una serie poliziesca anni '90 intrappolato nella nostalgia del proprio passato, e Oliver Putnam (Martin Short), regista teatrale fallito ma perennemente drammatico ed eccentrico. Accanto a loro si muove Mabel Mora (Selena Gomez), una giovane cinica e dal passato frammentato, il cui disincanto millennial si scontra e si integra perfettamente con la comicità old-school dei due anziani compagni.
Se all’inizio di Only Murders in the Building il loro legame nasce come un matrimonio di convenienza basato esclusivamente sulla comune ossessione per lo stesso podcast investigativo, nel corso delle stagioni la dinamica cambia radicalmente. Quella che era nata come una bizzarra alleanza si trasforma in un profondo, protettivo legame familiare. I tre imparano a conoscersi, a smussare i rispettivi spigoli e a colmare le proprie solitudini, abbattendo quelle barriere generazionali che la società moderna tende spesso a rendere insormontabili.
Ad arricchire e rendere credibile questo ecosistema vi sono altri personaggi ricorrenti come l'eccentrico Howard (Michael Cyril Creighton) con la sua morbosa ossessione per i gatti, la cinica e spietata Uma (Jackie Hoffman), o il malinconico portiere Lester (Teddy Coluca). È in questo contesto che il palazzo si trasforma in una sorta di bizzarro palcoscenico dove ognuno recita una parte per nascondere le proprie fragilità all'occhio indiscreto dei vicini. Questa coralità permette alla serie di rinnovarsi continuamente pur rimanendo fedele a se stessa, soprattutto attraverso la gestione e la tipologia dei delitti.
Se le prime stagioni si focalizzano su un dramma strettamente interno, legato a chi in quel palazzo ci viveva da sempre, con il passare del tempo la natura delle vittime si diversifica in modo intelligente. All'Arconia iniziano a morire non solo i residenti storici, ma anche persone che si trovavano lì per puro caso, visitatori occasionali o professionisti che nell'edificio svolgevano semplicemente il proprio lavoro. Questo espediente narrativo permette agli sceneggiatori di allargare il raggio dell'indagine senza mai tradire l'unità di luogo, portando il mondo esterno – il teatro di Broadway, i set di Hollywood – a scontrarsi con le regole del condominio.
La regia sperimenta con i formati e i registri narrativi, regalando alcune chicche nel corso delle stagioni, come l’episodio interamente muto della prima stagione per simulare la vita di un personaggio sordo, o le sequenze che fondono l'immaginario del musical teatrale con l'indagine poliziesca. La fotografia valorizza una New York romantica e cinematografica, mentre la colonna sonora, caratterizzata da un tema principale orchestrale e accattivante, scandisce il ritmo dei colpi di scena con precisione geometrica.
Con il susseguirsi delle stagioni, però, il meccanismo del "delitto all'Arconia" rischia talvolta di mostrare il fianco a una certa ripetitività strutturale o a soluzioni di comodo. Per mantenere sempre alto l'interesse e confondere le acque, la sceneggiatura tende in alcuni passaggi ad abusare di falsi indizi (red herrings) o a introdurre sottotrame che vengono poi liquidate in modo un po' sbrigativo nelle battute finali. Inoltre, l'anima leggera e confortante di Only Murders in the Building tende inevitabilmente a smussare gli angoli più affilati del genere thriller: per quanto i protagonisti si trovino in situazioni di reale pericolo, la percezione di muoversi all'interno di una favola metropolitana rassicurante rischia di depotenziare la tensione drammatica, impedendo al mistero di graffiare e disturbare fino in fondo lo spettatore.
In definitiva, la serie si conferma uno dei prodotti meglio riusciti e intelligenti degli ultimi anni perché, dietro la facciata, nasconde un'immensa e sincera tenerezza. Non è tanto importante scoprire l'identità dell'assassino di turno, quanto osservare il modo in cui i tre protagonisti siano riusciti a ricostruirsi, a ridere e a trovare un senso di appartenenza profondo attraverso l'ascolto reciproco e un'improvvisata indagine poliziesca.
Only Murders in the Building ci ricorda che il mistero più complesso e affascinante resta però sempre quello racchiuso nell'animo umano. In una società che corre veloce e che spesso ci spinge a ignorare chi ci sta accanto, forse vale la pena fermarsi un momento e chiedersi: chi sono davvero le persone con cui condividiamo lo spazio e i silenzi in ascensore?
Foto 1: people.com (ultima visita 13/07/2026)
Foto 2: ew.com (ultima visita 13/07/2026)
Foto 3: blog.richersounds.com (ultima visita 13/07/2026)