La Legal Director di Google tra le protagoniste della lista di StartupItalia dedicata alle donne che stanno contribuendo a costruire il futuro dell’innovazione
Pubblicato il 25 agosto 2026 | I nostri Alumni
La lista Unstoppable Women 2026 di StartupItalia, nata dieci anni fa per dare visibilità alle protagoniste dell’innovazione, torna a interrogarsi sulla presenza femminile nei settori che stanno trasformando il lavoro, la ricerca e la società. Tra i temi al centro dell’edizione di quest’anno c’è anche l’intelligenza artificiale, un ambito nel quale le donne continuano a essere sottorappresentate nonostante siano tra le persone maggiormente coinvolte dalle trasformazioni che questa tecnologia sta producendo.
Secondo i dati riportati da Unstoppable Women, nel 2022 le donne rappresentavano solo circa il 30% della forza lavoro legata all’intelligenza artificiale. Anche nella ricerca e nella divulgazione permane una distanza: tra il 2015 e il 2025 il 71,76% delle pubblicazioni sull’AI include almeno un’autrice, ma solo nel 26% dei casi una donna è la prima autrice; nel 2024, inoltre, le donne costituivano il 32,6% degli speaker delle conferenze tech.
È in questo contesto che la lista Unstoppable Women 2026 — che non si propone come una classifica di merito, ma come un osservatorio sulle professionalità femminili dell’innovazione — raccoglie oltre mille nomi provenienti da ambiti diversi.
Tra le protagoniste di questa edizione figura anche Marilù Capparelli, alumna dell’Università di Bologna e Legal Director di Google, il cui percorso rappresenta in modo significativo l’incontro tra diritto, tecnologia e trasformazione digitale.
Il percorso di Marilù Capparelli all'Università di Bologna comincia con la laurea in Giurisprudenza, conseguita nel 1997 con 110/110, e prosegue con il dottorato di ricerca in Diritto civile, conseguito nel 2005. Negli stessi anni ha approfondito il diritto dell'Unione europea al College of Europe e il diritto dei consumatori presso UCLouvain.
La sua formazione giuridica si è accompagnata a un percorso internazionale: ha lavorato in importanti studi legali in Italia e all'estero e ha ricoperto il ruolo di giurista presso la Corte di Giustizia dell'Unione europea, occupandosi di diritto societario e commerciale, M&A, antitrust e contenzioso internazionale.
Dal 2005 al 2009 è stata Director of Legal and Public Policy Affairs presso eBay e PayPal. Dal 2009 è Direttore degli Affari Legali di Google, dove guida un team di avvocati attivo in diversi Paesi europei. Nel suo ruolo si occupa di un'ampia gamma di questioni: diritto societario, proprietà intellettuale, diritto dei media e del web, contenzioso, privacy, antitrust, regolamentazione e accordi strategici.
Ha maturato un percorso professionale che mostra come la trasformazione digitale non sia soltanto una questione tecnologica. L'innovazione porta con sé nuove domande giuridiche, etiche e regolamentari, e richiede professionalità capaci di muoversi tra discipline diverse.
È proprio lungo questo confine tra diritto e tecnologia che Marilù ha sviluppato parte della propria attività accademica e divulgativa. È docente di diritto dei media e delle nuove tecnologie in corsi e master, tra cui il master Law of Internet Technology dell'Università Bocconi, ed è coautrice del volume Intelligenza artificiale, il diritto, i diritti, l'etica, curato dal professor Ugo Ruffolo.
Il suo rapporto con l'Università di Bologna, inoltre, non si è esaurito con il conseguimento del dottorato: ha ricoperto per tre anni il ruolo di professore a contratto ed è oggi membro dell'Advisory Board della University of Bologna Law Review.
Ricordiamo infine i diversi riconoscimenti internazionali ricevuti: nel 2018 è stata invitata a tenere una lecture presso la Harvard University, mentre nel 2019 è stata inserita tra le Inspiring Fifty, le cinquanta donne individuate come protagoniste dell'ecosistema tecnologico italiano. Ha inoltre ricevuto il premio Chambers CG Influencers per il 2019.
La storia professionale di Marilù Capparelli offre una prospettiva concreta sul tema da cui parte Unstoppable Women: non basta chiedersi quante donne siano presenti nei settori dell'innovazione; occorre guardare anche alle competenze e ai percorsi che consentono loro di partecipare ai luoghi in cui il futuro viene progettato e regolato. Nel suo caso, questo percorso parte dall'Università di Bologna e da una formazione giuridica che si è confrontata negli anni con alcuni dei cambiamenti più profondi dell'economia e della società digitale: dalla proprietà intellettuale alla privacy, dall'antitrust ai media e al web, fino alle nuove questioni poste dall'intelligenza artificiale.
È anche in questa capacità di attraversare discipline e contesti diversi che si misura il valore di una formazione universitaria: non soltanto acquisire conoscenze specialistiche, ma sviluppare gli strumenti per portarle dentro scenari nuovi, contribuendo a interpretare trasformazioni che superano i confini delle singole professioni.
La presenza di Marilù Capparelli tra le Unstoppable Women 2026 rappresenta quindi per la comunità dell'Alma Mater un riconoscimento significativo: un percorso internazionale costruito a partire dalla formazione ricevuta a Bologna e una professionalità che da quasi vent'anni opera nel cuore della trasformazione tecnologica.
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