Dagli Stati Uniti all'Alma Mater: la visita di Vincent F. Vacca, laureato in Medicina nel 1961, testimonia il valore di un legame che attraversa il tempo, le generazioni e gli oceani.
Pubblicato il 19 giugno 2026 | I nostri Alumni
Prima di leggere la sua storia, guarda il video dell'intervista al dott. Vincent Vacca e lasciati accompagnare nel racconto del suo ritorno all'Alma Mater, oltre sessant'anni dopo la laurea.
A volte bastano pochi luoghi per raccontare una vita intera.
Per Vincent F. Vacca, medico statunitense di origini italiane e laureato in Medicina all'Università di Bologna nel 1961, quei luoghi sono i portici, le aule e gli spazi dell'Alma Mater dove, oltre sessant'anni fa, ebbe inizio il suo percorso professionale.
A 91 anni, accompagnato dalla sua famiglia, il dottor Vacca è tornato a Bologna per una visita speciale: un ritorno carico di emozione, nato dal desiderio dei familiari di regalargli la possibilità di rivedere i luoghi che avevano segnato la sua giovinezza e l'inizio della sua carriera.
Arrivato a Bologna a 21 anni, Vincent Vacca scelse di intraprendere gli studi di Medicina all'Alma Mater senza conoscere la lingua e la cultura italiana. Furono proprio l'accoglienza ricevuta e i rapporti umani costruiti negli anni universitari a lasciare in lui un ricordo indelebile.
«Le persone qui non sanno quanto sia attrattiva la loro cultura. Mi sono sentito accolto e avvolto dall'ospitalità italiana: avere un amico significava essere accolti anche da tutta la sua famiglia», racconta.
Dopo la laurea, conseguita nel 1961, tornò negli Stati Uniti dove costruì una lunga e prestigiosa carriera in Medicina Interna e Gastroenterologia, dedicando la propria vita alla cura dei pazienti e al servizio della comunità. Negli anni mantenne vivo il legame con l'Alma Mater, diventando anche presidente del Rhode Island Chapter della Bologna University Alumni Association tra il 1990 e il 1992.
Il 18 giugno 2026 è stato accolto in Rettorato dalla professoressa Paola Fabbri, delegata del Rettore per le relazioni con gli Alumni, che gli raccontato le sfide e i traguardi raggiunti in questi anni dal nostro ateneo. La visita è poi proseguita al Policlinico di Sant'Orsola, nel Dipartimento di Gastroenterologia, dove ha incontrato i professori Giovanni Barbara e Rocco Maurizio Zagari, che lo hanno accompagnato a visitare aule e reparti, in un ideale passaggio di testimone tra generazioni di medici e ricercatori.
«Non avrei mai immaginato di poter vivere un giorno come questo», ha raccontato con commozione. «Non riesco a descrivere la profondità del sentimento che provo nel tornare nel luogo dove è iniziata la mia vita professionale».
Per il dottor Vacca, tornare a Bologna ha significato anche condividere con i propri figli e nipoti una parte importante della propria storia e mostrare loro come l'Università sia cambiata ed evoluta nel tempo. Un'occasione per guardare al futuro e immaginare le nuove generazioni percorrere, forse un giorno, le stesse strade.
La sua storia testimonia quanto profondo possa essere il senso di appartenenza che lega gli alumni alla propria Università, anche dopo decenni e a migliaia di chilometri di distanza. Un legame fatto di ricordi, gratitudine e valori condivisi, che continua a vivere nel tempo e che l'Associazione Almae Matris Alumni si impegna a coltivare e rafforzare, favorendo il dialogo con la comunità internazionale degli ex studenti e studentesse valorizzando le relazioni personali che rendono l'Alma Mater una comunità senza confini.
«Continuerò per il resto della mia vita a raccontare gli immensi benefici di aver trascorso cinque anni qui, a Bologna e all'Università. Grazie per questa giornata e per avermi dato l'opportunità di vivere tutto questo», il suo commento al termine della visita.
Un forte grazie al dottor Vacca, a nome della Community Alumni Unibo, per le emozioni che ha voluto condividere con noi in questa giornata speciale!