Tutela della biodiversità marina

I dati che abbiamo raccolto su alcuni animali che vivono in ambiente marino confermano quanto sia elevato il livello di contaminazione plastica, sia in termini di frequenza che di concentrazione.

 

- Silvia Franzellitti -

 

La ricerca

La mia attività di ricerca nell’ambito della fisiologia animale riguarda lo studio delle reazioni di adattamento di alcuni animali marini di fronte ai cambiamenti climatici e all’inquinamento.
In particolare, mi occupo di analizzare i meccanismi molecolari che controllano le risposte fisiologiche di mitili e coralli, organismi che creano biostrutture in grado di ospitare altre specie marine, sostenendo quindi la biodiversità. Ho contribuito inoltre alla realizzazione di progetti per il monitoraggio degli effetti dell’inquinamento sulla salute delle tartarughe marine.
Il mio campo di indagine riguarda prevalentemente il mare Adriatico, un ecosistema estremamente sfruttato dalle attività dell’uomo, sempre più contaminato dalla presenza di materiali inquinanti, come residui di composti farmaceutici e microplastiche, e al tempo stesso di grande importanza per il settore della pesca e dell’acquacoltura.

Benefici attesi

La ricerca scientifica può fornire importanti indicatori della salute dell’ecosistema marino, fondamentali per potenziare le attività di conservazione e tutela della biodiversità.
Nel dettaglio, le mie ricerche permettono di comprendere e prevedere gli effetti su mitili e coralli delle alterazioni ambientali dovute ai cambiamenti climatici, ad esempio l’aumento della temperatura e l’acidificazione degli oceani. In questo modo è anche possibile stabilire indicatori fisiologici precoci del loro stato di salute, informazioni che, per quanto riguarda i mitili, possono avere ricadute importanti per il settore dell’acquacoltura.
Infine, l’analisi della presenza in mare di microplastiche in relazione allo stato di salute delle tartarughe marine, animali che come l’uomo sono al vertice della loro catena alimentare, è importante per confermare l’estrema urgenza con cui è necessario intervenire per ridurre la dispersione di rifiuti plastici.

Un progetto di

Silvia Franzellitti

Professoressa associata

Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali

Vai al sito

Parole chiave

ecosistema marino

fisiologia animale

mitili e coralli

tartarughe marine

materiali inquinanti

microplastiche