Scienza con e per la società

 Le scoperte scientifiche e l’innovazione tecnologica non sono mai neutre: pongono sfide sconosciute e nuovi interrogativi che vanno anticipati e governati

 

Annalisa Pelizza -

La ricerca

Le scoperte scientifiche e l’innovazione tecnologica vengono perseguite per risolvere i problemi delle nostre società avanzate, e nel fare questo pongono nuovi interrogativi e sfide sconosciute. Si pensi all’automobile, introdotta all’inizio del 1900 come soluzione al problema dell’inquinamento equino urbano e divenuta essa stessa fonte di inquinamento! 
Un altro esempio sono le decisioni relative all’utilizzo dei respiratori durante la pandemia di CoVid-19. I respiratori sono ovviamente una straordinaria risorsa tecnologica, ma pongono anche nuove e delicate questioni sul tipo di pazienti da privilegiare per questo trattamento. Chi stabilisce quali pazienti trattare? Con quale mandato? Come è stato dimostrato nei contesti in cui esistono protocolli di trattamento da tempo negoziati e condivisi, una società democratica non può accontentarsi di attribuire una tale responsabilità ai soli esperti, ma deve poterla distribuire tra tutti gli attori sociali coinvolti.  
Le risposte a questo genere di quesiti rientrano nell’ambito degli studi sociali sulla scienza e la tecnologia, una disciplina nata con la fine della Seconda Guerra mondiale che si è posta l’obiettivo di anticipare e contribuire a governare le dinamiche scientifiche e tecnologiche. Nella mia ricerca più recente mi occupo delle conseguenze di lungo termine dell’introduzione massiva dei sistemi informatici per la gestione delle popolazioni europee e di paesi terzi. Il mio studio permette di creare database più rispondenti alle identità dei cittadini, senza forzarli in definizioni riduttive o non applicabili al loro caso.  

 

Benefici attesi

Studiare le potenziali conseguenze di scienza e tecnologia sulla società permette di anticipare e auspicatamente prevenire sviluppi negativi. Ma non solo. Questo tipo di studi permette di stabilire una governance dello sviluppo scientifico e tecnologico che distribuisca compiti e responsabilità prima non esistenti tra i diversi attori sociali. 
Dalle biotecnologie all’informatica, dall’approvvigionamento energetico alle nanotecnologie, l’obiettivo è prevedere le loro potenziali conseguenze (negative e positive) sulla società nel suo complesso fin dalle prime fasi di sviluppo. Per fare questo, è necessario includere il maggior numero possibile di attori sociali, senza preclusioni a priori, ma empiricamente, attuando metodologie proprie della ricerca e innovazione responsabili. 

Un progetto di

Annalisa Pelizza

Professoressa ordinaria

Dipartimento di Filosofia e Comunicazione

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Parole chiave

impatto sociale di scienza e tecnologia

governance della ricerca e dell’innovazione

ricerca e innovazione responsabili

trasformazioni sociotecniche di lungo termine