Brand new inclusion

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“Una crisi è un momento complesso, ma ha sempre al suo interno anche i possibili semi di una svolta futura”

Claudio Paolucci

La ricerca

Gli anni della pandemia ci hanno costretti al digitale. Nonostante le difficoltà, questa enorme sperimentazione involontaria ci ha anche fornito una serie di nuove esperienze e di nuove pratiche che vanno analizzate, sfruttate e messe a sistema, viste le importanti opportunità che aprono in contesti di studenti con bisogni educativi speciali e di classi multiculturali e multilingue. Il progetto Brand New Inclusion intende individuare un quadro delle applicazioni open solution utilizzate prima e dopo la pandemia, nonché le più interessanti pratiche digitali utilizzate per il coinvolgimento di studentesse e studenti con bisogni educativi speciali.

 

Il mio lavoro come responsabile scientifico nel progetto sarà di coordinare il Team Unibo (Dipartimento Filcom) al fine di:

  • definire la cornice teorica e metodologica della ricerca sulle open solutions,
  • guidare un percorso partecipato di co-progettazione tra partner, individuando le migliori pratiche emerse durante e dopo la pandemia, coordinando dirigenti, docenti, educatori/trici delle scuole partner, stakeholder e studenti, con particolare attenzione alle potenziali differenze tra studenti e studenti con bisogni educativi speciali
  • analizzare i dati raccolti individuandone criticità e punti di forza
  • collaborare con OER World Map, per rendere interattivi e disponibili online i risultati della ricerca scientifica relativi alle Open Practice. 

 Le differenti fasi di lavoro condurranno alla realizzazione della ricerca scientifica “Open Solutions and participatory culture in secondary education”, che coordinerò all’interno del Dipartimento di Filosofia e Comunicazione.

 

Impatto sociale

L’impatto sociale di un progetto come questo è evidente e la sua centralità è stata toccata da tutte le famiglie durante la pandemia. Più nel dettaglio, al termine del Massive Open Online Course (MOOC) inizierà, per l’intero anno accademico 2022-2023, una sperimentazione didattica con studentesse e studenti con bisogni educativi speciali, che porterà allo sviluppo di diverse Unità di Apprendimento delle materie STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica). Al contempo, tutti i docenti delle scuole saranno coinvolti nella costruzione dei materiali componenti i diversi moduli del MOOC. Il progetto supporterà inoltre l’utilizzo di Sistemi Operativi open source e applicativi di Office Automation per la didattica; porrà al suo centro l’inclusione di studenti e studentesse con bisogni educativi speciali, concentrando l’attenzione sul ruolo che le tecnologie digitali rivestono in quanto strumenti compensativi (pratiche di Digital Game Based Learning, Escape Room, e-libraries e repository per la didattica digitale integrata, strumenti per la validazione di competenze quali ECVET, Europass etc.).

 

UN PROGETTO DI

Claudio Paolucci

Professore associato
Dipartimento di Filosofia e Comunicazione

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